LAB8 alla leopolda – il beta testing delle idee

Il 5, 6 e 7 novembre il LAB8 ha partecipato al primo appuntamento di “Prossima Fermata: Italia“, il movimento pensato e realizzato da Pippo Civati e Matteo Renzi
grazie al contributo della Rete di Andiamo OLTRE e agli oltre 150 volontari che hanno animato una tre giorni di emozioni e politica, progetti e testimonianza. (trovate qui l’album delle foto della giornata) 

 

LAB8 alla Leopolda per Mondo precario e "tutti contro piersilvio

 

Solitamente come LAB siamo soliti parlare con una voce sola che esprima lo spirito del gruppo ma visto che l’evento di Firenze ha avuto tanti spunti , sfumature e sfaccettature diverse abbiamo deciso questa volta di raccogliere le impressioni di alcuni dei labottini intervenuti a Firenze e di proporvele per provare ad andare oltre l’articolo di giornale o il sentito dire sperando di invogliare chi non c’era a lavorare insieme per la prossima Italia che vogliamo attraverso le parole che abbiamo portato a Firenze perché come diceva Walt Disney “se lo riesci a sognare puoi farlo.”

la certezza per tutti – Luca Romeo, Silvia Pedemonte

Noi da Genova, siamo arrivati alla Leopolda Venerdì quando la prima giornata di lavori si stava per concludere, eppure c’era ancora un sacco di persone che si aggiravano incuriosite e affascinate.
Lo scenario era davvero impressionante, sembrava di essere ad una convention del partito democratico americano.
I banchi per la registrazione, il punto ristoro, un’immensa sala con mega schermi per permettere a tutti di seguire al meglio, un’area PC dove collegarsi a Facebook e commentare in diretta gli interventi dal palco, il mercato delle idee con i suoi banchetti e in fondo in fondo il palco. 

 

alla Leopolda per prossima fermata : Italia

 

 

Sul palco una panchina, come quella delle sale d’attesa delle vecchie stazioni, simbolo di una generazione che aspetta il proprio turno.
Dall’altro lato la postazione di Pippo e Matteo, che sembrano davvero piccoli in quell’enorme sala.
Nessun protagonismo,  il loro banchetto in un angolo sul palco da dove scandiscono i nomi dei veri protagonisti della tre gg: Ben, Nico, Ivan, Matteo ed altri ancora.
Gli interventi sono intramezzati da video, spezzoni di film, trasmissioni TV o cartoni animati. In fondo siamo la prima generazione che è cresciuta davanti alla TV  e ha segnato la nostra vita. Un modo nuovo di comunicare, di fare politica.
Insomma, è andata in scena la voglia di comunicare nei modi, nei tempi e nelle emozioni l’eco di un mondo sostanzialmente escluso dalla vita politica ma che oggi si misura su i suoi desideri: vuole salvare il valore del passato e non divorare il futuro della generazione successiva come hanno fatto spesso i loro padri.
Quale organizzazione per questo evento?
Ogni intervento non può durare piu’ di 5 minuti, un enorme countdown segnala il trascorre del tempo e inesorabile allo scadere suona il gong, che determina la scesa dal palco. Nessuno si sogna di fare storie e proseguire, qui tutti devono avere il tempo per dire la loro! Anche i cosiddetti “big” hanno solo 5 minuti.
Gli interventi si susseguono uno dopo l’altro, ogni intervento porta con sè una parola per il nuovo vocabolario della politica italiana e molte proposte concrete per migliorare il nostro Paese.
Si sono toccati anche argomenti scomodi come immigrazione, diritti civili per le coppie omossesuali.

mondo precario - tutti contro Piersilvio per giocare seriamente e conoscere le proposte del PD per la lotta al precariato

La parola che piu’ ci è piaciuta è TUTTI, questa parola è stata legata alla riforma fiscale. Credo che quest’ultima sia il primo passo per poter far crescere il nostro Paese. E’ necessario capire che nel momento in cui si evadono le tasse, si sta ipotecando il futuro dei propri figli, la propria vecchiaia, la propria assistenza sanitaria e mille altri servizi e infrastrutture. La proposta è tutti devono potersi detrarre tutto.
Dalla riforma fiscale può ripartire il nostro Paese: nuovi investimenti nella scuola, nelle università, nella ricerca; riforma degli ammortizzatori sociali con introduzione del reddito minimo garantito e un nuovo welfare universale per tutti i lavoratori indipendentemente dal tipo di contratto.

La parola portata in dote dal LAB8 è stata CERTEZZA, certezza di avere il pane quotidiano. Matteo Corsi si è assunto onere (difronte ad una platea troppo numerosa per esprimersi con distacco) di fare la presentazione per il gruppo mettendo dentro molto di se stesso visto che è una partita IVA (qui sotto il video del suo intervento).


Da mesi ci stiamo occupando di precariato e avvalliamo la proposta del reddito minimo garantito.
 

 

Luca e Matteo alle prese con il gioco di mondo precario "tutti contro Piersilvio"

 

Le condizioni precarie del lavoro determinano situazioni di insicurezza, di instabilità; creano le paure delle persone. Occorre che la prossima Italia superi questa condizione e ridia certezze agli italiani. La certezza di poter pagare l’affitto, di poter mettere in tavola la cena, di poter dare un futuro decoroso ai propri figli.
Anche noi abbiamo proposto un nuovo metodo di comunicazione al mercato delle idee: il gioco dei precari “mondo precario tutti contro piersilvio “. In modo ludico si scoprono le proposte del PD per combattare il precariato: reddito minimo garantito, contributi annuali per il mantenimento dei propri figli, statuto dei lavoratori autonomi. I lavoratori (cassaintegrati, insegnanti precari, tempi determinati e indeterminati) lottano insieme per contrastare Piersilvio;
solo uniti i lavoratori possono riscattare il proprio futuro e i propri diritti.  

Siamo molto soddisfatti del successo e curiosità registrati da questo gioco ma fa parte del DNA del LAB8 che sin dalle sue origini è nato come

laboratorio politico aperto pronto a condividere e mettere in rete pratiche ed esperienze.

 

Per questo abbiamo aderito prima al contratto a progetto di andiamo OLTRE e con piacere abbiamo

 

v
issuto la possibilità concreta di applicare in modo esponenziale questa necessità alla Leopolda tra i 6800 accreditati.

Durante la tre giorni a Firenze non si è parlato di rottamare persone/dirigenti, ma di rottamare le “pecche” dell’Italia: l’evasione, la precarietà, la mancanza di fondi per scuola e ricerca, il razzismo.La Leopolda è stata solo la prima stazione per il treno che porta alla Prossima Italia se fossi in voi salirei sul treno in corsa!

 


Distanza – Matteo Corsi

Sono venuto via da Firenze con l’impressione che “Prossima fermata Italia” abbia riempito un vuoto. La platea era in gran parte composta da persone che non avrebbero potuto che essere lì, in quel preciso momento, oppure a casa propria, rassegnate a non partecipare più alla discussione, deluse del fatto di non essere rappresentate.
Inoltre è stata la perfetta illustrazione di ciò che è oggi il Partito Democratico, capace al tempo stesso di esserci (con suoi organi dirigenti!), di riconoscere l’innovazione e di pronunciare parole emozionanti e coinvolgenti, che sanano la ferita della mancata rappresentanza e, al tempo stesso, di essere assente, distante e forse anche un po’ ostile.
Ora, però, questa distanza va colmata. Con un po’ di orgoglio Laboratorio 8 può dire di aver fatto, in piccolo, la sua parte, parlando con tutti, cercando la collaborazione di tutti, promuovendo le idee generose e coraggiose da
dovunque venissero… Ma questa strada non possiamo percorrerla da soli, né noi, né gli altri che erano in platea ad ascoltare.
Ci vuole un dialogo pubblico, trasparente e onesto tra chi c’era e chi non c’era: se ci unisce una fratellanza di idee e di valori, è ora di tendersi reciprocamente la mano.

Sintesi – Giovanni Battista Demarta

Dalla Leopolda usciamo con l’istantanea della comunità virtuale di una nuova repubblica, con il senso di comunanza civica e di riscatto condiviso in modo intergenerazionale, dove la vera rottamazione è stata quella dei riti consunti, a favore di strumenti inediti di partecipazione, un impegno critico che è sopravvissuto a questi anni di sfacelo morale, ma che ora, nelle prossime stazioni, deve tradursi nella capacità di sintesi politica e di contenimento di una deriva sociale imminente, perché fuori della stazione ci siamo ritrovati ancora soli, dopo l’abbraccio accogliente di quella comunità momentanea.

Squadra – Michela Tassistro

“Domenica mattina ho raccolto la proposta del Sindaco di Firenze e sono andata fare jogging con circa una quindicina di persone nel grande parco delle Cascine accanto alla ex stazione la Leopolda scambiandoci impressioni sulle questioni legate alla promozione delle città (Genova e Firenze è un interessante confronto) e sulle modalità organizzative dell’evento.

 

Silvia e Michela alla Leopolda, la squadra ( e le risorse) di tutti sono la loro parola per Firenze

 

Un giovane informatico di Trieste spiegava che lo sport era la chiave per rilanciare la sua città, l’architetto romano trapiantato a Firenze sosteneva che la politica si doveva riapproriare delle aspirazioni delle persone per farle proprie e perseguirle pertanto con la stessa forza, un podista romano raccontava che era venuto a questo incontro per trovare la passione tra persone che vogliono continuare a credere nella politica. Eccosìvia….. Mentre tornavo all’albergo per rapida doccia, ho pensato che ero lì perchè la passione combinata al duro lavoro realizzato con il lavoro di squadra e messo in rete a disposizione di chiunque volesse dare il proprio contributo può solo generare frutti importanti: vanno raccolti, elaborati se del caso e riproposti sottoforma di proposta per il paese.
Mi sentivo meglio e non era solo l’effetto delle endorfine prodotte dalla corsa.
Italia – Cristiana D’arco

Testa o croce? ho scelto entrambe! Follia? Forse. Sono molto felice di averlo fatto  perchè a Roma ho trovato persone giovani e meno giovani con tanta voglia di condividere esperienze, unite nel cercare la carica per affrontare questo momento politico e sociale così difficile ma alla Leopolda ho trovato proprio quello di cui avevo bisogno:  la speranza… 

Avevo già intuito che nell’aria c’era qualcosa di diverso. Alla vigilia della tre giorni, infatti,  noi del  Lab8 siamo stati contattati  da persone che desideravano partecipare e ci chiedevano se dovevano essere accreditati a qualcosa o avere una tessera politica per poter portare il proprio contributo: questo è stato il segnale!

 

Michela, Silvia, Cristiana e Giovanni Battista, il valore di una squadra che mette insieme Firenze e Roma, profili e competenze anche questo è PD

 

La Leopolda ha tracciato il percorso giusto per tornare tra la gente. Sono convinta che anche chi ha paura del cambiamento sarà felice di farsi “contaminare”!

Posso chiudere in perfetto “Leopolda Style” dicendo che Italia è la mia parola.

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