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stabiliMENTI 2010 - 1° conferenza programmatica PD Liguria 12>14 novembre

 

Vista la storia post industriale di Genova il blog del LAB8 non poteva non ospitare un Post stabiliMENTI ovvero, idee e reazioni alla prima conferenza programmatica del PD ligure. Una tre giorni di Forum tematici, plenarie, lavoro e divertimento , qui sotto l’intervento di Silvia Pedemonte al gruppo lavORO, a cui il LAB ha partecipato dopo l’esperienza Leopoldina di Prossima Fermata Italia.

Visto che entrambe gli appuntamenti avevano punti in comune come parlar di cose e non di casi, di proposte e non di proteste, di direzioni da prendere e non di correnti da navigare per rimanere a galla, come per Firenze abbiamo chiesto ai labottini intervenuti di rispondere con dieci righe  a cinque domande:

cosa è successo?
cosa ha funzionato?
cosa non ha funzionato?
cosa mi ha emozionato?
cosa farei per stabilimenti 2011?

ne sono venute fuori piccole recensioni che vi alleghiamo e aggiorneremo man mano, chi ha partecipato a stabiliMENTI e vuole mandare la sua, breve, relazione di massimo 10 righe  può farlo scrivendoci a laboratoriootto@gmail.com  la pubblicheremo in questo spazio. Magari verranno fuori suggerimenti utili per stabiliMENTI 2011.
un percorso da affinare – Luca Romeo

StabiliMENTI, la prima conferenza programmatica del PD Liguria ha segnato un passo avanti nel percorso di modernizzazione del partito, i tempi, 3 giorni, i temi, le plenarie e i gruppi di lavoro hanno creato il giusto clima e dato tempi e modi all’elaborazione politica che inevitabilmente deve assumere una dimensione regionale per essere efficace. Proprio perché il giudizio è positivo è giusto segnalare però che i gruppi di lavoro per essere veramente tali devono diventare più interattivi, si porta una proposta quadro, si illustra , si confuta, si raccolgono le modifiche e si procede alla sintesi. Oltre che sui modi ci si deve imporre di fornire risposte alle analisi che si illustrano ma la sensazione è quella di un percorso utile da continuare insieme al lavoro e ai momenti emozionanti come il dibattito con Tano Grasso sui meccanismi e sui pericoli dell’infiltrazione della mafia al nord.
Dammi tre parole – Michela Tassistro

StabiliMenti è stato un momento di adesione collettiva ad una modalità di lavoro a sessioni parallele tipica degli incontri scientifici dove le tre fasi, costituite da quella iniziale dell’ascolto, quella mediana della discussione e confronto e quella di sintesi della condivisione, si sviluppano in un’atmosfera di tensione creativa.
Per migliorare l’effetto propositivo si dovrebbe poter stilare 3 parole chiare a cui corrispondono 3 azioni e 3 tempistiche per la verifica dell’applicazione stessa.
Cosa mi piacerebbe trovare per StabiliMenti 2011?
qualche relatrice donna finali dei gruppi in più, qualche vecchio sistema di intervento in meno (“quello che sto per dire non c’entra con il tema ma devo segnalro”), qualche tecnologia in più (utilizzo piattaforma informatica da riempire insieme),qualche kit di buone pratiche già usate ed individuate da circoli, gruppi di lavoro, associazioni.
Ultimo commento: le risate servono a vivere il partito come un elemento di passione e divertimento comune

tanti interventi poche intervenute – Silvia Pedemonte

Stabilimenti 2010 si è svolto in una bellissima cornice, Palazzo della Meridiana; certo non molto agevole per disabili e donne incinte con tutte quelle scale! La sala della plenaria non era molto ampia, ma viene trovata subito una soluzione alternativa…il problem solving entra in azione. Forse tutto nasce dal pessimismo degli organizzatori, ma i fatti li hanno contradetti, infatti la partecipazione è stata alta.
Il gruppo del lavoro è stato molto partecipato, non si è sentito il peso delle autorità presenti, ognuno si è sentito libero di intervenire e dire la sua. I temi affrontati dal gruppo sono stati i piu’ variegati: porti, aree, centrali elettriche, PMI, innovazione, green economy, precariato, ecc.
Gli interventi programmati di Calvini (Presidente Confindustria Genova), Fresia (imprenditore di Millesimo), Calderini (Ex Presidente Finpiemonte) sono stati molto interessanti. Hanno portato un punto di vista diverso da quello solito dei nostri amminsitratori ed esperti.
L’unico rammarico è aver visto poche donne sia tra gli oratori delle plenarie sia tra i relatori dei gruppi in sede di chiusura. Un vero peccato!

una partenza incoraggiante – Gabriele Vanni

Con Stabilimenti il Pd Liguria si è posto l’obiettivo di mettere al centro le idee, le proposte, il confronto e non più le persone.Se è stato un successo lo sapremo probabilmente a Stabilimenti 2011 che potrà e dovrà servire come verifica di un percorso che spero si riveli davvero costruttivo e nuovo e non duri solo 3 giorni.La partenza è stata buona ed incoraggiante anche se alcune criticità non sono state affrontate oppure sono state lasciate in sospeso e il metodo di lavoro è sicuramente e ampiamente migliorabile.L’organizzazione poi è stata impeccabile e palazzo della Meridiana incantevole.

Emozionanti sono state poi le parole di Tano Grasso e l’ideale abbraccio a Donatella Albano: il loro impegno ci ricorda l’importanza della lotta alle mafie e alle illegalità, così come più volte sottolineato dal nostro segretario Lorenzo Basso.

Uno stabilimento rotondo – Evelina Lazzarini

Già la parola StabiliMENTI faceva presagire qualcosa di buono e così è stato. Ci siamo visti in faccia, abbiamo parlato, discusso anche animatamente , abbiamo cercato di mettere per iscritto dei punti d'”azione” su temi importanti e per nulla scontati allo stato attuale delle cose: scuola, lavoro, famiglia, politica…etcIn alcune circostanze si è respirata aria di vecchia politica…vuoi per abitudine, vuoi per ottusità di alcuni…ma nel compenso si sentivano provenire spifferi di aria nuova e fresca.Ciò che è stato prodotto a Palazzo della Meridiana non deve rimanere tra di noi deve uscire deve essere a conoscenza delle persone. Aspetto con ansia StabiliMENTI 2011 con magari più tempo per i gruppi di lavoro strutturati , questa volta, a tavola rotonda dove nessuno da le spalle a nessuno e possiamo tutti guardarci in faccia e meno plenarie…sebbene siano state molto interessanti.

il lavoro e le rose – Alessandro Costanzo De Castro

Stabilimenti visto dietro le quinte è innanzitutto una grande, grandissima soddisfazione.
Per aver fatto quello che prima nessuno ancora aveva realizzato: mettere insieme segretari di circolo, eletti, dirigenti del PD tutti insieme a discutere dei temi concreti della Liguria. Soddisfazione per essere finalmente riusciti ad uscire su tutti i media per più giorni e più volte al giorno senza una polemica e senza che ci fosse uno straccio di posto in palio, ma solo ed esclusivamente su idee e proposte. Soddisfazione per aver unito la politica con il piacere di stare insieme nei gruppi di lavoro, divertirsi insieme con i soggetti smarriti e lastrico, emozionarsi insieme con le parole di Tano Grasso e Donatella Albano.
Infine è la gioia di aver visto crescere nel tempo un gruppo stupendo, che ha costruito l’evento con fiducia e lealtà reciproca, senza misurare il peso del proprio contributo in termini di visibilità e ritorno politico. Questo mi rende sereno nel dire che Stabilimenti 2011 dovrà essere meglio: con un maggiore rispetto di temi e tempi da parte di tutti, perchè violare l’uno e l’altro significa affermare una regola di furbizia che non è da democratici; con  più spazio per metodi nuovi e interattivi; senza tavoli a dividere relatori e partecipanti.
Se “è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante” sono davvero felice di averci perso dietro tanto, tantissimo tempo.

una luce per squarciare le tenebre – G.B. De Marta

L’organizzazione di questa prima conferenza programmatica del PD ligure ha cercato di corrispondere, con la sua alternanza di sedute plenarie e sessioni dei gruppi di lavoro tematici, a quel salto di qualità nell’elaborazione delle proposte che dovrebbe avvicinare il PD al compito di ereditare una situazione economica e sociale pesantissima, che peggiora con un ritmo inesorabile. Un primo passo dunque, non sempre compreso nella pratica del confronto entro i gruppi, e che resta quindi da trasformare in una capacità continuativa di lavoro sui grandi temi che permettono di recuperare dall’invisibilità e dall’emarginazione ormai intere generazioni e gruppi sociali senza alcuna protezione. Per chi non conoscesse ancora quest’urgenza, bastava percorrere i vicoli intorno al Palazzo della Meridiana, dove i vari volti della nuova povertà, le persone sfrattate che si rifugiano nelle canoniche di una chiesa, si incrociavano senza sosta in quelle stesse ore di lavoro, con una disperata domanda di aiuto rivolta a chi voglia autenticamente contribuire a trasformare questa silenziosa sofferenza in riscatto e cambiamento.

Concludiamo con il video ” cartoline di futuro” realizzato dal LAB8 e proiettato a stabiliMENTI  e ispirato a mondoprecario – istruzioni per l’uso dove per immagini raccontiamo tre proposte per mitigare le intemperie di Mondo Precario. Il progetto però non si ferma continuerà nelle prossime settimane e presto vi illustreremo tempi, modalità e sviluppi

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Laboratori in campeggio

LAB8 - catalizzatore di buona politica

Arriva l’estate e la politica istituzionale va in vacanza ma criminalità, mafie, disoccupazione e precarietà esistono 365 giorni l’anno e non prendono ferie. Però è indubbio,fa caldo e allora il LAB8 dopo il lavoro sul 1 marzo e la partecipazione alla fiaccolata antimafia di Sanremo prende paletta e secchiello e va in campeggio. Il campeggio alla pari per andiamo OLTRE una tre giorni di pace amore e politica per portare i contributi che vari gruppi da tutta Italia hanno prodotto negli ultimi tre mesi dal lancio del contratto a progetto trimestrale a Milano. Un contributo collettivo di idee e spunti da consegnare al PD e a tutti quelli che vorranno approfittare per costruire l’Italia del 2011 (quella del 2010 non ha effettivamente brillato) il LAB8 di suo porterà il docufilm di mondo precario, istruzioni per l’Uso di cui trovate alcuni video anticipazioni qui. Immigrazione, legalità e precariato, tre temi apparentemente diversi nel 2010 del LAB8 ma uniti dal filo della difesa dei diritti dei cittadini perché dove la legge manca o è mal posta sarà sempre il soggetto più debole a soffrirne a scapito del forte. Un filo rosso che continuerà a guidare l’attività di catalizzatore di buone pratiche e politiche del LAB8 nei mesi a venire e per cui ringraziamo tutti quelli che fuori e dentro il PD ci hanno aiutato a portare avanti.

nel frattempo ecco il programma di andiamo OLTRE ad Albinea:

Luca Romeo

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«Alla pari», il campeggio di Oltre
A noi le uniche tende che non piacciono sono quelle del dittatore Gheddafi, che tanto è amico del premier B.

Tutte le altre, a cominciare da quelle canadesi (civilissime), quelle indiane (resistenti), quelle delle finestre (da scostare, però, perché ci piacciono soprattutto le finestre) sono le benvenute.

La tenda dà l’idea di quel radicamento sul territorio che è anche movimento, però, perché le tende si possono – anzi, è come se fosse un invito, il loro: si
debbono – spostare.

La tenda è un po’ gazebo, perché siamo al Nord, e un po’ viaggio, perché a noi piace così. C’è che al campeggio non si paga se non quello che si può, perché ci piace la politica low cost.

Ci sono le borracce da passare, anche perché l’acqua è in comune (pubblica, s’intende). Ci sono i picchetti da piantare, all’insegna dell’art. 40 della Costituzione. E dormire in un sacco a pelo, come ognun sa, permettere di non
perdere i contatti con la terra. Soprattutto se fa molto caldo, e non serve nemmeno il sacco.

La tenda fa pensare alle vele, quelle bianche dei successi e quelle delle sfide da affrontare nell’alto mare aperto.

Il campeggio fa community, si direbbe, perché l’italiano della politica non prevede più il ricorso a un termine bello e antico, anche facile, se si vuole: la comunità.

Sembrerà di essere su Facebook, a ben guardare, perché l’importante non sarà quello che vi diremo noi, ma quello che vi direte tra di voi.

«La felicità è reale solo se è condivisa», diceva qualcuno. E allora, ragazze e ragazzi «alla pari», vi aspettiamo al campeggio di Oltre, ad Albinea, Reggio Emilia, 23-25 luglio 2010.

Programma

Venerdì 23 luglio

Ore 18
Andiamo Oltre: arrivo e iscrizione.

Ore 18.30
L’apertura di Ivan Scalfarotto

Ore 19.00
«Questo è il paese che non amo»
Antonio Pascale
Mario Rodriguez
Giuseppe Civati

Ore 21.30
A cena e Oltre

Sabato 24 luglio

Ore 10
I giovani e l’Italia 2.0
Samuele Rocca – Italia 2.0: Il 20 settembre è la rivoluzione
Max Casacci – Torino Sistema Solare
Eleonora Voltolina – «La Repubblica degli stagisti»
Marta Latini e Valeria Fabbrini – Laboratorio di giornalismo: Occhi con le ali
Alessandro Campi – Comunicare in Rete
Alessandro Aresu – Nello Spazio della Politica
Luca Romeo e Silvia Pedemonte – Mondo precario, istruzioni per l’uso
Francesca Santolini – Ambientalisti nel 2010
Samuele Agostini – Come il PD può diventare il partito dei giovani elettori

Ore 13
Pausa pranzo e Oltre

Ore 15.30
La Buona Politica
Dino Amenduni, Proforma – La comunicazione del Pd raccontata da chi la fa
Carlo Monguzzi – 10-10-10 e «Dillo ad Ambrogio»: Il laboratorio di Milano 2011
Claudia Cucchiarato – «Vivo altrove»
Davide Imola – Questione di stile. Codice di comportamento della buona politica
Natàlia Garcia Carbajo – Omaggio alla Catalogna
Francesco Magagnino – Noi Pd e Enti TrasparEnti
Guido Porro – Nuovi strumenti e nuove soluzione per la comunicazione politica
Roberto Basso – Questione giovanile: dalle polemiche ai dati di fatto
Diego Castagno – Al massimo ribasso?
Marco Gentili – Una doparia sulla Legge 40
Termometro Politico – La Lettera scarlatta dell’astensionismo
Jacopo Suppo – Know Tav: La storia dell’alta velocità in Valsusa

Ore 18.00
I giovani e il sindacato
Susanna Camusso e Emanuele Toscano

Ore 20.00
Aperitivo e cena

Ore 23.00
DJ-Set

Domenica 25 luglio

Ore 10.00
Dal Pd al Paese
Intervento Debora Serracchiani e Roberto Ferrari

Ore 10.30
Verso Sud
Andrea Civati – Un Po di contraddizioni: il libro verde
Ernesto Maria Ruffini – Costituzione e Federalismo
Francesca Terzoni – Primo Marzo e Oltre
Mario Vicini – Bergamo e le buone pratiche amministrative
Giuseppe Provenzano – Da Pontida a Pomigliano
Rita Castellani – Regioni deboli e Regioni forti: Mezzogiorni?

Ore 13.00
Conclusioni che non lo sono

Ore 13.30
A pranzo, per salutarsi

Nota bene
Il programma è quasi definitivo. La partecipazione è aperta a tutti voi. Vi chiediamo perciò di mandarci un messaggio email anticipandoci gli argomenti che vorreste trattare.

Informazioni pratiche
Come vi dicevamo nelle comunicazioni precedenti, lo spazio del Campeggio è a vostra disposizione per collocarvi la vostra tenda. Ci sono però anche numerose strutture alberghiere a vostra disposizione. Trovate tutte le indicazioni al riguardo sul nostro sito http://www.andiamooltre.it. Indipendentemente della formula che sceglierete, dovreste mandarci una email d’iscrizione, se ancora non lo avete fatto, a andiamooltre@gmail.com con oggetto: «Partecipazione: il vostro nome e cognome».

Le varie strutture alberghiere che ci ospiteranno sono a Reggio Emilia, o nelle prossimità dell’area della Festa. Da Reggio Emilia potrete raggiungere il Campeggio in 20 minuti utilizzando il bus – Linea 1.

Per tutti quelli che rimarranno a dormire presso il campeggio la colazione non è prevista ma ci sono molti bar in paese, a 500 metri dallo spazio tende, dove troverete tutte le comodità di cui avrete bisogno.

Invece per quanto riguarda i pranzi di sabato e domenica e le cene di venerdì e sabato, vi informiamo che si terranno tutte presso la Festa per Albinea. Il costo dei pasti è di 15 euro a persona. Potrete acquistare i buoni pasti presso lo Stand Pd, all’ingresso della Festa.

Ulteriori dettagli e aggiornamenti sul Campeggio li trovate sul sito o mandando una email a andiamooltre@gmail.com.

Vi aspettiamo!
http://www.andiamooltre.it

1 marzo – 2° assemblea nazionale , Roma 11 aprile 2010

Come promesso il percorso di strutturazione del movimento del 1 marzo continua a livello locale come in tutta Italia, a questo proposito il comitato nazionale, sentiti i vari comitati locali, ha scelto l’11 aprile a Roma come giorno prescelto per la seconda assemblea nazionale di tutti i comitati locali.

La location sarà Roma in modo da facilitare, questa volta, la partecipazione dei comitati del sud e delle isole. Ciascun comitato potrà essere presente con al massimo tre delegati.

Dal momento che l’incontro è calendarizzato per Aprile il comitato nazionale incoraggia i comitati locali a lavorare a degli incontri organizzati e conoscitivi pre 11 aprile tra gruppi geograficamente vicini.

Sono state individuate sei macroaree e, per ciascuna, un referente d’area che si occuperà di convocare gli incontri.
Le macroaree sono:

1) Nord ovest (Liguria, Piemonte e Lombardia). Referente d’area : Thierry Dieng
2) Centro/Nord (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria). Referente d’area: Cecile Kashetu Kyenge
3) Nord est (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino AltoAdige). Referente d’area: Didier Manga.
4) Centro/Sud (Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia). Referente d’area: Sergio Gaudio.
5) Calabria e Sicilia. Referenti d’area: Yodit Abraha e Tindara Ignazzitto.
6) Sardegna. Referente d’area: Selma Bellomo.

Questa suddivisione non è vincolante. Intendiamo dire che se Mantova riterrà, per esempio, più comodo riunirsi col gruppo Centro/Nord e Verona col Nord ovest potranno fare tranquillamente ciò che credono, avendo ovviamente cura di comunicare la propria decisione.
Nella scelta della location per l’incontro, i referenti d’area dovranno cercare di agevolare il maggior numero di partecipanti.

Indipendentemente da questi incontri i comitati locali da qui all’11 aprile hanno il compito, oltre di affinare le proposte politiche, di attivarsi per coinvolgere sempre più associazioni e le comunità immigrate con cui non si è ancora entrati in contatto nella prima fase del movimento allargando la rete costruita finora.

Il contatto con i comitati vicini aiuterà anche a scambiare idee e soluzioni per raggiungere questo scopo.

La strada per il primo marzo continua

1 marzo 2010 a genova, il percorso continua

1 marzo a Genova – rassegna stampa e prossimi appuntamenti

Il primo marzo a Genova è arrivato dopo quasi due mesi di intenso lavoro e lo ha fatto con tutta la sua carica di umanità, storie e speranze tutte unite dal filo giallo che ha unito i 10000 manifestanti, italiani, nuovi italiani e stranieri presenti alla giornata del primo sciopero degli stranieri che in tantissimi hanno accettato di sfilare insieme, pacificamente e con rumorosa allegria. I giornali locali e le testate online hanno raccontato la storia di ieri  da creaTV , al secolo XXI , al secolo XIX , a primo canale ,  al corriere TV al mentelocale qui e qui ,mentre potete trovare una parte delle tantissime foto scattate qui

Altre notizie possono essere trovate su Repubblica, il corriere mercantile e persino il giornale e libero hanno parlato del 1 marzo a Genova mentre per un commento di Stefania Ragusa del comitato nazionale sulla riuscita complessiva delle manifestazioni potete andare qui

Tutti quelli che hanno contribuito alla giornata possono dirsi più che soddisfatti. Il lavoro però non finisce qui. E’ stato detto e ripetuto che il movimento del primo marzo non vuole essere solo una manifestazione antirazzista ma vuole ottenere cose semplici e precise, per questo invitiamo tutti a partecipare venerdì 5 presso la sede dell’ARCI in Via S.Luca alle ore 18 all’incontro del comitato per fare un primobilancio e tracciare il futuro in vista dei prossimi appuntamenti.
Grazie per tutto il lavoro che avete fatto finora!!!

il primo marzo 2010 a piazza matteotti

1 marzo 2010 a genova – contro il razzismo per i diritti

ore 18 commenda di prè - sciopero degli stranieri

Scrivo queste righe quando siamo già nel primo marzo da pochi minuti. Ancora poche ore e cominceranno le manifestazioni a culmine di questa prima tappa di un percorso cominciato a metà gennaio a Genova e in tutta Italia. Domani sarà una grande festa di democrazia e speriamo un passo per una strada di diritti e doveri verso un nuovo modello di convivenza. Qui trovate un reportage ben fatto sulla giornata del 1 marzo a Genova scritto da Genovapost.it mentre qui sotto trovate la lettera di adesione di Luca Borzani, presidente fondazione palazzo Ducale.

Buon primo marzo contro il razzismo per i diritti, ci vediamo alle 18 alla commenda di prè per la manifestazione principale e indossate qualcosa di giallo!

La nostra società è cambiata. Con una velocità che talvolta ci
impedisce di comprendere la profondità delle trasformazioni. Da oltre
venti anni uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo hanno
fatto del nostro paese anche il loro paese. Il paese dove abitare,
educare i propri figli, lavorare. Dove cercare una vita migliore.
Molti sono ormai cittadini italiani. Nostri concittadini che pagano le
tasse e rispettano le leggi. Ma rimangono socialmente invisibili. Per
loro sembrano valere solo i doveri e non i diritti. Eppure le nostre
città, la nostra vita sarebbe profondamente diversa senza di loro,
senza il loro lavoro. E’ giusto che chi è integrato positivamente
cominci ad essere considerato per il contributo che dà alla società.
E’ giusto battersi contro stereotipi e luoghi comuni che sono il
veicolo della discriminazione e della xenofobia. La giornata del 1
marzo deve diventare un opportunità per tutti. Perché è il futuro di
tutti che è in gioco

Luca Borzani

1 marzo a genova – calendario degli eventi

il primo marzo a genova si parte alle 18 dalla commenda di prè

oggi è stato presentato il calendario degli eventi dal 26 febbraio al 1 marzo eccovi la lista completa:

Ecco il programma degli eventi Sciopero degli stranieri – 1 Marzo 2010 a Genova dal 27 febbraio al 1 marzo. Ricordiamo a tutti di indossare qualcosa di giallo per la giornata di lunedì e di scrivere un sms al numero giallo 3202043514 per dire i motivi della vostra adesione al primo marzo indicando nome e città. Il primo marzo chi vorrà indosserà un cartellino con il nome della persona per cui sciopera, fate girare la voce!

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SABATO 27 FEBBRAIO

ore 11.00 LANCIO PALLONCINI davanti a S.Nicola Casteletto

ore 20.00 CONCERTO MUSICA SENEGALESE ALLA COMMENDA

DOMENICA 28 FEBBRAIO

ore 11.00 LANCIO PALLONCINI a Piazza Villa Casteletto

ore 16.30 FLASH MOB A PIAZZA DELLE ERBE

ore 19.30 “Stato di paura – lo scontro tra civiltà” di R.Burchielli e M.Parissone Circolo ARCi Belleville – Vico Calvi 6 r

LUNEDì 1 MARZO

Mattinata LEZIONE A VOLTRI in una scuola media

ore 14.30 Commissione comunale sul tema dell’immigrazione legata al lavoro

ore 16.30 Scuola aperta al territorio alla Scuola media Don Milani

Incontro pubblico con personalità cittadine che si occupano di problemi connessi ai fenomeni migratori: Alessandra Ballerini, esperta in diritto dell’immigrazione

don Paolo Farinella, prete (come semplicemente si definisce), Luca Queirolo, ricercatore presso la facoltà di Scienze della Formazione.

Parteciperà inoltre, in veste di moderatore, Marina Cinieri,responsabile del Laboratorio Migrazioni del Comune di Genova

ore 16.30 Scuola aperta al territorio alla Scuola media Don Milani

In un’aula del piano ingresso, proiezione di “In between”, film documentario sulla vita, i progetti e le scelte delle seconde generazioni di migranti (A. Diaco, E Teodorani, H. Morango, P.Mota Santos).

ore 17.00 Lezione di Luca Queirolo Palmas, Federico Rahola, Emanuela Abbatecola (Scienze della formazione) e Isabel Fanlo (Giurisprudenza) sul tema: “Il razzismo istituzionale in Italia” alla Commenda

ore 17.00 “Il tempo delle arance: immigrati ed apartheid a Rosarno”

presso locale A10 Piazza S.Brigida a cura di Consorzio vivere Santa Brigida e Libreria Finisterre

ore 17.15 Concerto Percussioni dal Senegal special guest IMPRONTE SONORE a Posta Vecchia

ore 17.45 Concerto di Percussioni “Comparsa cubana” alla Commenda

ore 18.00 Corteo musicale.

Percorso: Commenda – Via Gramsci – Via delle Fontane – Piazza dell’Annunziata – Via Cairoli – Via Garibaldi – Piazza de Ferrari – Piazza Matteotti.

ore 20.00 Concerto musica migrante – Laboratorio Ri-percussioni sociali in Piazza Matteotti

ore 20.00 Scuola aperta al territorio alla Scuola media Don Milani: Cineforum “Osama”, filme denuncia sulla condizione delle donne a Kabul sotto il governo dei Talebani

primo marzo : le RIpercussioni del 1 marzo

ecco il testo dell’adesione  di adesione del Laboratorio ri-percussioni sociali al 1 marzo:

il primo marzo a genova si parte alle 18 dalla commenda di prè

Primo marzo sciopero migrante: il laboratorio Ri-Percussioni Sociali c’è! composto da italiani,stranieri, giovani, vecchi, bambini, bianchi, neri…..il laboratorio c’e tutti i giorni, in via bertani 1, aperto al naturale processo di integrazione che avviene nell’incontrarsi, nell’ascoltarsi, nel conoscersi. Certo attraverso la musica è tutto più facile, ma il nostro “fare musica” è un atto politico che, senza riferirsi a destre o sinistre, afferma chiaro : il diritto ad una vita degna e libera è di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal documento, dal paese di origine, dalla lingua, dal colore della pelle è un presupposto fondamentale alla pacifica convivenza.  Allora finchè questo non sarà una certezza per noi, ma sopratutto per i nostri figli, faremo resistenza a nostro modo, faremo socialità senza pregiudizi, faremo cultura demercificata,  faremo produzioni musicali meticce…perchè solo nella reciproca conoscenza sta la fratellanza.