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chi partecipa al primo marzo a genova?

Oltre a tutti i cittadini italiani e stranieri che vorranno partecipare al primo marzo, ricordatevi, il corteo principale parte alle 18 alla commenda di prè trovate qui l’evento facebook al primo marzo genovese in varie forme hanno aderito tantissime associazioni, partiti, gruppi, comitati, laboratori politici, sociali e culturali, quelli che trovate qui sotto sono solo una parte e se ne aggiungono ogni giorno. A tale proposito se non siete stati contattati o volete dare la vostra adesione non esitate a scrivere a primomarzo2010genova@gmail.com e il comitato sarà felice di partecipare alla giornata del primo marzo di cui presto il comitato pubblicherà il programma completo. potete trovare l’elenco delle adesioni anche sulla pagina dedicata al primo marzo qui

In rigoroso ordine sparso

LAB8 – Democrazia in Rete, Buridda, Terra di Nessuno, Comitato per la pace”R.Corrie”, Associazione Suq, ANPI, Emergency, Arci Genova, LEGAMBIENTE LIGURIA ONLUS, Amref, Comunità di San Benedetto del Porto e Don Gallo, Dopo lavoro ferroviario, Movimento, federalista europeo, Rete G8, Associazione di solidarietà eritrea Genova, Gruppo transcultura donna, Associazione Nuovi profili,Associazione ARCHINAUTE, donne tra memoria e futuro,Gruppo Genovese  Diritto di Cittadinanza, Associazione senegalese, Coordinamento donne latino americane, Laboratorio riepercussioni sociali, COSPE, Arcipelago Lagaccio, Centro documentazione per la pace, Popolo viola, Associazione senza paura – restiamo umani, Banda Murga,Scuola Garaventa, Associazione genitori scuola Daneo, Centro Medì, Libreria finisterre, Casa de la cultura peruana Genova, PD, PRC, Sinistra ecologica, libertà, Sinistra critica, Partito Umanista, Centro delle culture di Genova, CGIL, UIL, CISL, UGL, SPI, Circolo PD Castelletto Manin, Circolo PD Nervi Quinto, Circolo PD Staglieno, Comunità cristiana di base Oregina, CLMC (Comunità laica missionari cattolici), Associazione encuentro entre dos mundos, Associazione al Mohammadia, AUT AUT,UDS.

Consiglieri comunali:Michela Tassistro, Gianpaolo Malatesta, Italo Porcile, Antonio Bruno, Emanuele Guastavino, Manuela Cappello, Ermanno, Pasero, Sandro Frega, Luisa Cozzio.

Consiglieri regionali: Lorenzo Basso

1 marzo 2010 a genova il corteo principale parte dalle 18 alla commenda di prè

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paint it black(s)

Mentre i giornali vengono inondati dalla tragedia del terremoto di Haiti le cui scosse hanno cause naturali ma crolli molto umani quando questi fenomeni colpiscono paesi con infrastrutture di cartapesta, continua l’organizzazione  del primo marzo in rete e negli incontri locali per la formazione dei comitati. Incontrando diversi soggetti  e singoli cittadini questa settimana abbiamo osservato che il primo marzo risponde a tante domande.

I migranti o  i nuovi italiani chiedono gli sia riconosciuta la dignità di una vita di sacrifici e spesso mille malversazioni, gli italiani sentendo parlare dei vecchie e nuove discriminazioni di stato e non chiedono informazione e condivisione. Il primo marzo 2010 convince perché parte semplice, da quattro donne coraggiose che decidono di aver aspettato abbastanza e cresce diretto con il diritto di cittadinanza, il diritto di voto, la denuncia della mostruosità del pacchetto sicurezza (razziale) del ministro Maroni. Non si tratta (solo) di una spinta morale ma ci son ragioni economiche ( il 9.7% del PIL è prodotto da migranti)  e sociali  (860.000 i minori migranti nati in Italia ma non italiani per lo stato) che rendono il primo marzo 2010 un appuntamento molto pratico e reale. Come pratici, economici e reali son i fatti di Rosarno dove la fine del raccolto, la troppa manodopera giunta in Calabria del nord per la crisi economica e il cambio dei metodi di sovvenzione agricola dell’UE hanno provocato la reazione della criminalità organizzata a cui lo Stato ha risposto con le ruspe e gli sgomberi. In pratica assecondando gli interessi della ‘ndrangheta oggi ma probabilmente quelli della camorra e della mafia domani.

Ci separano 45 giorni dal 1 marzo e saranno 45 giorni in cui proveremo a costruire un processo di orgoglio, di informazione e di mobilitazione. Come LAB8 daremo il nostro piccolo contributo, speriamo e crediamo che tanti ci aiuteranno a crescere insieme.

Per adesso l’appuntamento è a domani venerdì 15 ore 18 presso la sala riunioni del gruppo consigliare del comune di Genova (via Garibaldi di fronte Tursi, portone verde primo piano) vi aspettiamo,

Luca Romeo

Com’è andata a finire con GAS e dintorni?

Il LAB8 ringrazia Marcello Moresco di WikiGAS ed  Enzo Cirone per il loro intervento ed il Circolo Nervi Quinto per la sua cortese ospitalità e partecipazione.

Marcello Moresco

Tra il pubblico erano presenti due Consigliere del Comune di Genova Luisa Cozzio e Michela Tassistro ed una rappresentante del GAS Birulò, Sara Cavallo.

Gli argomenti trattati hanno coinvolto le persone presenti dando loro molti spunti di riflessione.

I GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) sono un modo sia per sensibilizzare il consumo critico sia per socializzare. Infatti, i GAS fanno i propri acquisti basandosi su alcuni criteri che possono essere la solidarietà, i KM zero, il fattore biologico o la non connivenza dei produttori con la mafia. Una cosa è certa non è il fattore economico che spinge la gente a creare un GAS, ma la solidarietà. Ogni persona appartenente al gruppo deve cercare di dare un proprio contributo al gruppo: occupandosi di un fornitore, della raccolta dei soldi necessari, dello smistamento.

Durante l’incontro ci siamo chiesti se le istituzioni potessero fare qualcosa per i GAS. Sono un movimento indipendente dalla politica, ma potrebbero essere agevolati se le istituzione facessero da collegamento con i produttori  e  se mettessero a disposizione gli spazi necessari per effettuare gli smistamenti della merce. Uno dei problemi maggiori dei GAS è proprio questo, molti GAS hanno come sede la casa di un membro del gruppo per cui hanno spazi ridotti. Nelle scorse settimane è arrivato un camion con le arance dalla Sicilia, ma i GAS non avevano uno spazio adeguato per utilizzarlo come magazzino per cui hanno dovuto fare lo smistamento in mezzo alla strada.

La politica potrebbe, inoltre, utilizzare la propria rete per espandere i GAS, ad esempio proponendo ai Circoli del PD di creare ciascuno un proprio gruppo d’acquisto.

Circolo PD Nervi Quinto
Solidarietà che Cammina, ovvero gli SCEC, moneta complementare nata a Napoli, che è già utilizzata in 11 Regioni italiane. L’associazione Arcipelago SCEC stampa la moneta che può essere utilizzata presso i negozi/aziende che hanno aderito al circuito SCEC. Come funziona? Il negoziante che aderisce applica agli utilizzatori degli SCEC un prezzo, questo sarà pagato una parte in Euro ed una parte in SCEC. Il negoziante potrà a sua volta utilizzare lo SCEC in un altro negozio aderente. Per questo si chiama Solidarietà che Cammina. Trovate le informazioni su   http://arcipelagoscec.org.
Vi consiglio di vedere “La storia delle cose” (http://www.youtube.com/watch?v=V5y7eT7qlY&feature=youtube_gdata).
Gli argomenti vengono trattati con una semplicità estrema perchè il filmato è nato per essere visto dai bambini, ma pone molti spunti di riflessione. Si può essere più o meno d’accordo, ma sicuramente è un buon punto di partenza per fare una discussione costruttiva sul consumismo.

Il LAB8 a seguito della serata ha deciso di creare un GAS sperimentale.

Vi aspetto per raccontarvi del GAS8!!!

make it simple

Spesso quando si parla di politica si finisce nei massimi sistemi, si invocano fattori culturali, si scomodano tradizioni del secolo scorso o si citano bizantismi partitici, credo sia invece più bello e più appagante cercare di mantenersi semplici, pronti e sempre in marcia. Post primarie il LAB8 si è rimesso in marcia su strade già battute come Creuza de Mafia qui CDM a milano il mini paper portato a Milano dice no alla mafia e qui la prima e la seconda parte dei video dell’intervento di Michela Tassistro in rappresentanza del LAB, allo stesso tempo siamo tornati in piazza per organizzare la piazza Genovese delle mille piazze ispirate da Civati contro il processo breve e si sta lavorando su GAS e Immigrazione. Nuove persone, nuovo sito, nuovi progetti e tanto lavoro, make it simple e la politica torna a servire.

a presto

Luca