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la muta del serpente

Venerdì 17 Dicembre  Pierluigi Bersani porta a conclusione un percorso iniziato mesi fa e indirizzato a ri-orientare il Partito Democratico, le sue prospettive, i suoi obiettivi, il suo rapporto con gli iscritti e gli elettori. Gli effetti di questa “mutazione” sono molteplici. C’è una rinnovata e forte disponibilità a cercare accordi programmatici o vere e proprie alleanze con forze che nulla hanno in comune con il progressismo e il riformismo italiano, come i partiti nati dalla diaspora del centro-destra berlusconiano. QUesto non può che provocare una rottura degli equiliri interni del PD a favore di posizioni centriste ed un progressivo distacco da partiti come SEL e IDV, che hanno assorbito i consensi di centinaia di migliaia di persone che ancora nel 2008 votavano per il PD. A tutto ciò si aggiunge la trasformazione, non si sa se formale o informale, delle regole interne e delle modalità di lavoro del partito, sacrificando uno dei pochi tratti distintivi del PD che hanno registrato un convincente successo tra iscritti e simpatizzanti: le primarie. Secondo il segretario Pierluigi Bersani, le primarie “Possono inibire rapporti più aperti e più larghi non solo con i partiti ma con la società civile. E possono portare elementi di dissociazione dentro il PD che non fanno bene a nessuno” resta da capire come gli accordi palazzo possano sostituire la democrazia partecipata.
Quella che viene proposta è una linea politica centrista e ambigua, che cerca e offre collaborazione a chi ha sostenuto, per convinzione o interesse, quindici anni di politiche populiste, conservatrici e inette. Una linea che finge di non vedere chi o cosa sono le classi dirigenti dei centristi e di FLI nelle regioni dove sono “radicati”. Che accetta di condividere obiettivi e progetti con chi prendeva ordini quando ancora faceva parte del vecchio centro-destra e che continua a prenderli adesso, sia pure da differenti padroni.
La discontinuità di questo ipotetico nuovo corso rispetto a tutto ciò che il partito è stato, ha fatto o si è proposto di fare dalla sua fondazione (e persino rispetto a quanto era contenuto in tutte e tre le mozioni congressuali) è così evidente e traumatica che non può essere sufficiente una decisione presa nella Direzione Nazionale o, peggio, con una intervista sui giornali, per soddisfare dei parametri minimi di democrazia interna.
Laboratorio 8 è una rete non gerarchica di persone che si è fin dal principio riconosciuta nel Partito Democratico. Pur mantenendosi distinto ed autonomo dal partito, Lab8 ne ha accompagnato la vita e l’azione politica fino ad oggi sia come iscritti attivi sia come elettori.

Laboratorio 8 - una rete non gerarchica di persone e progetti

La forma e le regole della vita di partito non ci attribuiscono alcun peso nelle difficili decisioni che devono essere prese. La passione e il senso di responsabilità per ciò che è stato costruito da tutti, attraverso la partecipazione, ci impongono tuttavia di far sentire la nostra voce. Attraverso questa lettera, rivolgiamo un appello alla segreteria del partito; a tutte le forze generose, creative e coerenti che ancora restano nel partito e che abbiamo incontrato in gran numero nel corso di questi anni; agli iscritti e agli elettori che non sono ancora rassegnati.
Questa svolta drammatica e suicida non può e non deve essere imboccata senza consultare gli iscritti e gli elettori. Lo statuto del PD prevede uno strumento di consultazione interna, un referendum che esiste precisamente per passaggi strategici e cruciali come questo. Il referendum è un grande strumento di democrazia, che contraddistingue il Partito Democratico dagli altri partiti italiani. Chi dirige il Partito scelga, oggi,  di sottoporre la propria “strategia” al giudizio degli iscritti. Questa ci sembra l’unica strada per evitare che si rompa, definitivamente, il vincolo di solidarietà che tiene insieme questo partito.
Nessuno si nasconda. I dirigenti e i parlamentari (liguri, per quel che ci riguarda) del partito hanno un debito di chiarezza nei confronti degli elettori e degli iscritti. Non è ammissibile che una strada come questa venga imboccata nel silenzio e nella condiscendenza di chi, domani, quando le lune saranno più propizie e non ci sarà rischio ad esporsi, pensa di venirci a raccontare che non è mai stato d’accordo.
Segretario regionale, Segretari provinciali e parlamentari, è forse questo, che ci viene proposto a mezzo intervista, il Partito Democratico fondato al Lingotto? Questa è la strategia in cui vi riconoscete? Se non siete d’accordo con quello che sta succedendo, è bene che lo diciate il 23 di dicembre alla direzione nazionale o nelle sedi che riterrete opportune.
Infine, invitiamo tutti gli iscritti, i militanti e gli elettori che osservano con sgomento le dichiarazioni di vittoria dei dirigenti di un partito che sta rapidamente morendo, vittima di una emorragia di idee, di valori e di voti, a far sentire la propria voce. Se vorrete organizzarvi, siamo al vostro fianco, pronti a partecipare. Se cercate qualcuno che dia voce alle vostre idee, vi offriamo spazio e tutto il nostro impegno. Questa partita dobbiamo giocarcela bene. Per il PD potrebbe anche essere l’ultima.

Laboratori in campeggio

LAB8 - catalizzatore di buona politica

Arriva l’estate e la politica istituzionale va in vacanza ma criminalità, mafie, disoccupazione e precarietà esistono 365 giorni l’anno e non prendono ferie. Però è indubbio,fa caldo e allora il LAB8 dopo il lavoro sul 1 marzo e la partecipazione alla fiaccolata antimafia di Sanremo prende paletta e secchiello e va in campeggio. Il campeggio alla pari per andiamo OLTRE una tre giorni di pace amore e politica per portare i contributi che vari gruppi da tutta Italia hanno prodotto negli ultimi tre mesi dal lancio del contratto a progetto trimestrale a Milano. Un contributo collettivo di idee e spunti da consegnare al PD e a tutti quelli che vorranno approfittare per costruire l’Italia del 2011 (quella del 2010 non ha effettivamente brillato) il LAB8 di suo porterà il docufilm di mondo precario, istruzioni per l’Uso di cui trovate alcuni video anticipazioni qui. Immigrazione, legalità e precariato, tre temi apparentemente diversi nel 2010 del LAB8 ma uniti dal filo della difesa dei diritti dei cittadini perché dove la legge manca o è mal posta sarà sempre il soggetto più debole a soffrirne a scapito del forte. Un filo rosso che continuerà a guidare l’attività di catalizzatore di buone pratiche e politiche del LAB8 nei mesi a venire e per cui ringraziamo tutti quelli che fuori e dentro il PD ci hanno aiutato a portare avanti.

nel frattempo ecco il programma di andiamo OLTRE ad Albinea:

Luca Romeo

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«Alla pari», il campeggio di Oltre
A noi le uniche tende che non piacciono sono quelle del dittatore Gheddafi, che tanto è amico del premier B.

Tutte le altre, a cominciare da quelle canadesi (civilissime), quelle indiane (resistenti), quelle delle finestre (da scostare, però, perché ci piacciono soprattutto le finestre) sono le benvenute.

La tenda dà l’idea di quel radicamento sul territorio che è anche movimento, però, perché le tende si possono – anzi, è come se fosse un invito, il loro: si
debbono – spostare.

La tenda è un po’ gazebo, perché siamo al Nord, e un po’ viaggio, perché a noi piace così. C’è che al campeggio non si paga se non quello che si può, perché ci piace la politica low cost.

Ci sono le borracce da passare, anche perché l’acqua è in comune (pubblica, s’intende). Ci sono i picchetti da piantare, all’insegna dell’art. 40 della Costituzione. E dormire in un sacco a pelo, come ognun sa, permettere di non
perdere i contatti con la terra. Soprattutto se fa molto caldo, e non serve nemmeno il sacco.

La tenda fa pensare alle vele, quelle bianche dei successi e quelle delle sfide da affrontare nell’alto mare aperto.

Il campeggio fa community, si direbbe, perché l’italiano della politica non prevede più il ricorso a un termine bello e antico, anche facile, se si vuole: la comunità.

Sembrerà di essere su Facebook, a ben guardare, perché l’importante non sarà quello che vi diremo noi, ma quello che vi direte tra di voi.

«La felicità è reale solo se è condivisa», diceva qualcuno. E allora, ragazze e ragazzi «alla pari», vi aspettiamo al campeggio di Oltre, ad Albinea, Reggio Emilia, 23-25 luglio 2010.

Programma

Venerdì 23 luglio

Ore 18
Andiamo Oltre: arrivo e iscrizione.

Ore 18.30
L’apertura di Ivan Scalfarotto

Ore 19.00
«Questo è il paese che non amo»
Antonio Pascale
Mario Rodriguez
Giuseppe Civati

Ore 21.30
A cena e Oltre

Sabato 24 luglio

Ore 10
I giovani e l’Italia 2.0
Samuele Rocca – Italia 2.0: Il 20 settembre è la rivoluzione
Max Casacci – Torino Sistema Solare
Eleonora Voltolina – «La Repubblica degli stagisti»
Marta Latini e Valeria Fabbrini – Laboratorio di giornalismo: Occhi con le ali
Alessandro Campi – Comunicare in Rete
Alessandro Aresu – Nello Spazio della Politica
Luca Romeo e Silvia Pedemonte – Mondo precario, istruzioni per l’uso
Francesca Santolini – Ambientalisti nel 2010
Samuele Agostini – Come il PD può diventare il partito dei giovani elettori

Ore 13
Pausa pranzo e Oltre

Ore 15.30
La Buona Politica
Dino Amenduni, Proforma – La comunicazione del Pd raccontata da chi la fa
Carlo Monguzzi – 10-10-10 e «Dillo ad Ambrogio»: Il laboratorio di Milano 2011
Claudia Cucchiarato – «Vivo altrove»
Davide Imola – Questione di stile. Codice di comportamento della buona politica
Natàlia Garcia Carbajo – Omaggio alla Catalogna
Francesco Magagnino – Noi Pd e Enti TrasparEnti
Guido Porro – Nuovi strumenti e nuove soluzione per la comunicazione politica
Roberto Basso – Questione giovanile: dalle polemiche ai dati di fatto
Diego Castagno – Al massimo ribasso?
Marco Gentili – Una doparia sulla Legge 40
Termometro Politico – La Lettera scarlatta dell’astensionismo
Jacopo Suppo – Know Tav: La storia dell’alta velocità in Valsusa

Ore 18.00
I giovani e il sindacato
Susanna Camusso e Emanuele Toscano

Ore 20.00
Aperitivo e cena

Ore 23.00
DJ-Set

Domenica 25 luglio

Ore 10.00
Dal Pd al Paese
Intervento Debora Serracchiani e Roberto Ferrari

Ore 10.30
Verso Sud
Andrea Civati – Un Po di contraddizioni: il libro verde
Ernesto Maria Ruffini – Costituzione e Federalismo
Francesca Terzoni – Primo Marzo e Oltre
Mario Vicini – Bergamo e le buone pratiche amministrative
Giuseppe Provenzano – Da Pontida a Pomigliano
Rita Castellani – Regioni deboli e Regioni forti: Mezzogiorni?

Ore 13.00
Conclusioni che non lo sono

Ore 13.30
A pranzo, per salutarsi

Nota bene
Il programma è quasi definitivo. La partecipazione è aperta a tutti voi. Vi chiediamo perciò di mandarci un messaggio email anticipandoci gli argomenti che vorreste trattare.

Informazioni pratiche
Come vi dicevamo nelle comunicazioni precedenti, lo spazio del Campeggio è a vostra disposizione per collocarvi la vostra tenda. Ci sono però anche numerose strutture alberghiere a vostra disposizione. Trovate tutte le indicazioni al riguardo sul nostro sito http://www.andiamooltre.it. Indipendentemente della formula che sceglierete, dovreste mandarci una email d’iscrizione, se ancora non lo avete fatto, a andiamooltre@gmail.com con oggetto: «Partecipazione: il vostro nome e cognome».

Le varie strutture alberghiere che ci ospiteranno sono a Reggio Emilia, o nelle prossimità dell’area della Festa. Da Reggio Emilia potrete raggiungere il Campeggio in 20 minuti utilizzando il bus – Linea 1.

Per tutti quelli che rimarranno a dormire presso il campeggio la colazione non è prevista ma ci sono molti bar in paese, a 500 metri dallo spazio tende, dove troverete tutte le comodità di cui avrete bisogno.

Invece per quanto riguarda i pranzi di sabato e domenica e le cene di venerdì e sabato, vi informiamo che si terranno tutte presso la Festa per Albinea. Il costo dei pasti è di 15 euro a persona. Potrete acquistare i buoni pasti presso lo Stand Pd, all’ingresso della Festa.

Ulteriori dettagli e aggiornamenti sul Campeggio li trovate sul sito o mandando una email a andiamooltre@gmail.com.

Vi aspettiamo!
http://www.andiamooltre.it

un poco di LAB storia

il nuovo sito sta prendendo forma con nuovi eventi, post e partecipanti mentre l’archivio del LAB rimane sempre su www.pdlaboratorio8.it ma è giusto raccontare anche un poco di storia del LAB dalla sua fondazione a oggi e il modo migliore è raccontarlo per eventi e foto, ecco allora che da oggi sul blog son presenti delle nuove pagine sugli eventi in cui il LAB8 è stato coinvolto o ha organizzato, LA MARCIA DEMOCRATICA con Veltroni, LE PAROLE NON SI UCCIDONO, il reading di Gomorra, CREUZA DE MAFIA , il laboratorio della legalità, LA CAROVANA DEL PD , per riprendere lo spirito del PD con Civati e Scalfarotto un piccola storia quella del lab con tante foto e tanti contatti, i mattoni per il futuro e le prossime iniziative.

E pensare che era tutto partito da ” e se tu fossi Walter?”

la prima iniziativa del LAB8 quando era ancora un comitato elettorale

Partito Pudico

colorazione del PD bianco, rosa, rosso pompeiano, viola, al viola il partito cadde in collasso cardocircolatorio!

bomba atomica

e in attesa di sviluppi aspettiamo news di Chiara dal no B day di sabato